Non categorizzato – Pagina 3 – Pordenone Docs Fest

Tutti i premi della XVIII edizione

Si è conclusa domenica 06 aprile la XVIII edizione di Pordenone Docs Fest. Ancora una volta, il festival del documentario di Cinemazero, ha confermato una partecipazione straordinaria del pubblico. Oltre 3.500 i biglietti staccati (in costante crescita) e 6.000 le presenze totali, con grande partecipazione di giovani e giovanissimi, tra proiezioni, incontri, tavole rotonde, laboratori, convegni, masterclass, concerti, visioni VR.  

28 i film in anteprima nazionale e più di trecento gli ospiti dal mondo, tra registi, produttori, studiosi, esperti, addetti ai lavori del mondo Industry. Per cinque densissimi giorni, la cittadina friulana è stata ancora una volta “capitale del documentario”, come ormai la definisce la stampa italiana, dimostrando il ruolo importante del festival – in costante crescita – all’interno del percorso di successo di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. Tra il pubblico, oltre sessanta studenti e studentesse di cinema da tutta Italia e, per la prima volta nella storia del festival, anche dal resto d’Europa. Notevole riscontro per le attività educative, che hanno fatto registrare il tutto esaurito in ognuna delle moltissime iniziative proposte. Il nuovo spazioZero, inaugurato da poche settimane, ha dimostrato la sua versatilità ospitando 5 conferenze, 6 concerti, vari incontri Industry e diventando un polo culturale e d’aggregazione da subito graditissimo e molto frequentato dal pubblico. 

Il Gran Premio della Giuria è un felice ex equo, scelto all’unanimità dalla prestigiosa giuria. Il riconoscimento va al francese Un Pays en flammes di Mona Convert peraver raccontato il mondo magico, mistico e misterioso di una piccola comunità e dei suoi rituali. Un dialogo tra l’uomo, la natura e il fuoco che riesce a dare vita a un’esperienza sensoriale e universo visivo ipnotico ricco di epifanie e momenti di incredibile bellezza.” Premiato anche l’ecuadoregno Light Memories di Misha Vallejo Prut, capace di realizzare un’opera compatta e delicata, forte e tenera allo stesso tempo che riesce a mettere in scena la storia di una ricerca personale attenta e profonda nei meandri delle immagini fotografiche. A consegnare tre regist3 di fama internazionale: Roberto Minervini, Martina Parenti e Sara Fgaier. Il Green Documentary Award, per il miglior film a tematica ecologica, è andato a The Fabolous Gold Harvesting Machine di Alfredo Purailly De La Plaza per aver saputo raccontare con delicatezza, grazie a immagini di rara bellezza, l’universalità dei legami familiari, l’eterna lotta di resistenza dell’essere umano al cospetto del mondo. 

La Mutante della cilena Constanza Tejo Roa, presentato in anteprima europea, si aggiudica due premi, conquistando significativamente due giurie differenti: Il Premio della Critica, in collaborazione con l’Associazione Festival italiani di Cinema e il Sindacato nazionale Critici cinematografici italiani. Per la stampa accreditata si tratta di “un documentario di resistenza che restituisce il tempo della gravidanza come una produzione del sé. Una voce non omologata come non omologati sono i corpi delle donne.” 

Alla regista cilena, presente in sala, è stato consegnato anche lo Young Audience Award, votato dallo Young club di Cinemazero e dalle studentesse e gli studenti di cinema accreditati al festival con la seguente motivazione “per essere un’audace decostruzione visiva di un processo interiore alla ricerca di una conciliazione tra l’amore della vita, il cinema, e l’amore per la vita, un figlio, in un racconto coraggioso che mescola diversi registri cinematografici, portando in luce gli aspetti spesso taciuti di un’esperienza intima e personale come la gravidanza.” 

Diritti, libertà, inclusione sono stati anche i temi premiati dal pubblico che ha decretato il documentario Queer As Punk della regista Yihwen Chen e dedicato alla band punk queer malese Shh Diam vincitore del Premio del Pubblico, presente in sala. 

Infine, il Premio Virtual Reality è andato a Fresh Memories – The Look di Volodomyr Kolbasa e Ondrej Mroavec, deidcato alla città di Karkiv. 

Pordenone Docs Fest è realizzato con l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, con il sostegno di Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli, con il sostegno di Europacinemas, Servizi CGN, Cooperativa Sociale Itaca, Agis Triveneto, Ordine dei Giornalisti – Consiglio Nazionale. 

La giuria della XVIII edizione

Sarà una giuria d’eccezione, quella che valuterà i film in concorso alla XVIII edizione del Pordenone Docs Fest – Le Voci del Documentario, dal 2 al 6 aprile a Cinemazero. Nei tre giurati, Roberto Minervini, vincitore del premio per la Miglior Regia “Un certain regard” un anno fa a Cannes con I dannati e autore di documentari culto, che svelano le contraddizioni dell’America profonda. Accanto a lui, la documentarista Martina Parenti, fresca di vittoria per la miglior regia al festival di IDFA di Amsterdam, il più importante riferimento per il mondo del documentario in Europa, con il suo Bestiari, Erbari, Lapidari. E, ancora, la montatrice, produttrice e ricercatrice d’archivio Sara Fgaier, che ha esordito da poco in sala anche come regista con il suo primo lungometraggio di finzione, Sulla terra leggeri, di cui Alberto Fasulo è stato direttore della fotografia, presentato al festival di Locarno.  

Avere in giuria tre artisti di chiara fama dimostra quanto il Pordenone Docs Fest sia ormai riconosciuto come uno degli appuntamenti più rilevanti per il cinema del reale nel panorama italiano. Minervini, Parenti e Fgaier sono professionisti dell’audiovisivo che dal nostro Paese, grazie al loro talento, sono stati capaci di farsi conoscere a livello internazionale, anche per la capacità di sperimentare e innovare che li rende particolarmente affini alla kermesse di Cinemazero.  

I giurati saranno ospiti speciali, come da tradizione, per le premiazioni, al gran finale del festival, domenica 6 aprile alle 21 a Cinemazero, in occasione dello speciale cineconcerto dedicato ai 130 anni dell’invenzione del Cinema. Nella stessa giornata, alle 17:15 a Palazzo Badini, Roberto Minervini terrà una masterclass esclusiva, aperta al pubblico, in cui racconterà il suo percorso cinematografico, segnato dalla capacità di combinare in modo unico tecniche di finzione e di documentario. A dialogare con lui ci sarà Alessandro Stellino, critico cinematografico e, tra l’altro, direttore artistico del Festival dei Popoli di Firenze.  

Nei suoi film, Minervini ha esplorato la vita nella periferia dell’America contemporanea, in una società in cui sempre più persone si ritrovano ai margini, a causa delle divisioni razziali e di classe. Sono documentari che aiutano a comprendere le contraddizioni degli Stati Uniti di oggi e che, tanto più in questo momento storico, il festival ha ritenuto doveroso proporre, in uno speciale omaggio con tre proiezioni. Venerdì 4 aprile alle 15.00 c’è Louisiana the Other Side, documentario che esplora un territorio invisibile, al confine tra illegalità e anarchia, dove vivono i dimenticati e si aprono gli abissi dell’America profonda. Sabato 5 aprile alle 16.30 Minervini sarà presente in sala per introdurre Stop the Pounding Heart, un’esplorazione dell’adolescenza, dei valori familiari e sociali, dei ruoli di genere e della religione nel Sud rurale americano. Domenica 6 aprile alle 14.30 il regista introduce What You Gonna Do When the World’s on Fire?, una riflessione sul razzismo negli USA e, insieme, il ritratto intimo di una comunità che combatte per la giustizia, la dignità e la sopravvivenza. Il film ha debuttato nel 2018 in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.  

Il ricchissimo programma del Pordenone Docs Fest, che sarà presentato a stampa e pubblico lunedì 24 marzo alle 11.30, prevede anche un’altra importante masterclass, sabato 5 aprile alle 12.00 a Cinemazero, con la regista Martina Parenti, che si focalizzerà sul suo percorso artistico e sulla sua collaborazione con Massimo D’Anolfi, sodalizio che ha ottenuto premi e riconoscimenti a livello mondiale. Elemento chiave della sua poetica è l’uso creativo dei materiali d’archivio: l’appuntamento è quindi un’occasione unica per approfondire il cinema del reale e il potenziale narrativo delle immagini del passato.  

Questo festival ripudia la guerra

Pordenone Docs Fest ripudia la guerra con Afic – Associazione Festival Italiani di Cinema ed EMERGENCY

La cultura ha un ruolo fondamentale nella costruzione di una società di pace e i festival cinematografici presenti sul territorio italiano sono presidi con un ruolo decisivo nella diffusione dei valori e dei principi garantiti dalla Costituzione.

Il nostro festival si unisce agli altri festival cinematografici italiani che hanno accolto l’invito di AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema) a sostenere la campagna R1PUD1A di Emergency – che anche quest’anno è NON sponsor del festival – per riaffermare il ripudio della guerra come sancito dall’articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».

Itineranze

ITINERANZE DOC è il primo progetto in Italia a mettere in rete i maggiori festival di documentario in Italia per formare e supportare a livello creativo e produttivo registi al primo (o secondo) lungometraggio.

Un’iniziativa unica, nata nel 2022 dalla collaborazione di alcuni dei festival italiani più importanti del settore: Bellaria Film Festival, Sole Luna Doc Festival, PerSo – Perugia Film Festival, FrontDoc, Festival dei Popoli e che quest’anno vede la collaborazione con Pordenone Docs Fest.

L’obiettivo è quello di ridare slancio al cinema del reale e mettere in circolo talenti, prospettive, idee e visioni accompagnando i partecipanti lungo le principali fasi di avvicinamento alla realizzazione della loro opera: dalla scrittura alla preparazione del pitch, dalla precisazione delle scelte artistiche alla ricerca di produttori e fonti di finanziamento.

Un cammino in varie tappe, da maggio a novembre 2025, da vivere nel cuore dei festival, a stretto contatto con professionisti e addetti ai lavori, guidati da docenti d’eccezione e seguiti da tutor esperti. 

Da quest’anno, il progetto vede il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Destinatari sono registi e registe italiani o residenti in Italia under 35 che abbiano già realizzato almeno un cortometraggio e che abbiano un progetto di lungometraggio in fase di sviluppo (con o senza un produttore), riconducibile al “cinema del reale” e caratterizzato da un approccio autoriale. La partecipazione è gratuita. 

Nel corso delle prime tre edizioni, Itineranze Doc ha sostenuto 18 progetti lungo un percorso che ha fatto stringere amicizie, collaborazioni e creato possibilità di sviluppo. 

Durante il training gli autori e le autrici hanno dato ai progetti il tempo e il ritmo per essere elaborati, estesi, riadattati alle nuove esigenze, in un clima collaborativo e di sostegno reciproco. I partecipanti hanno potuto incontrare e lavorare durante il percorso con docenti ed esperti quali Marco Alessi, Paolo Benzi, Carlo Chatrian, Pierre-Alexis Chevit, Giovanni Cioni, Beppe Leonetti, Laura Marzi, Sirkka Moller, Francesco Giai Via, Zeynep Guzel, Aline Hervé, Brigid O’Shea.

I premi del festival

Grand Jury Prize
La giuria del festival

Roberto Minervini – regista

Martina Parenti – regista

Sara Fgaier – regista, montatrice e produttrice, ricercatrice d’archivio

Audience Award
Tutti i film sono candidati al Premio del Pubblico. È possibile votare il titolo
preferito in sala, alla fine di ogni proiezione.

Young Audience Award
Gli studenti e le studentesse accreditatɜ al festival e il Cinemazero Young Club premiano il documentario che meglio racconta al pubblico under 30 il presente, la realtà che ci circonda, le prospettive per il futuro, le vicende del passato.


Green Documentary Award

La XVIII edizione del festival consolida le azioni ecologiche del festival con il suo Green Manifesto in 10 punti + 1. L’anima verde del festival, da sempre votato all’ecologia e alla testimonianza di buone pratiche ambientali, si concretizza nel premio per il Miglior documentario a tematiche ambientali.


Premio della Critica SNCCI
In collaborazione con AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, tre giurat3 nominat3 a livello nazionale, giornalistɜ che si occupano di cinema, sceglieranno il film vincitore del Premio della Critica SNCCI. La giuria quest’anno è composta da Irene Gianeselli, Paola Olivieri e Fabrizio Croce.


DocsXR Audience Award
Un premio che certifica la selezione di qualità — tutte le opere sono proposte in anteprima nazionale — dei documentari immersivi e interattivi di Pordenone Docs Fest. Nello stand DocsXR in piazza XX Settembre, gli spettatori e le spettatrici potranno votare la loro esperienza immersiva preferita.

Pordenone Docs Fest – Anticipazioni

Dal 2 al 6 aprile 2025 Pordenone torna a essere capitale del documentario con la XVIII edizione di Pordenone Docs Fest. Le Voci del Documentario, il festival di Cinemazero che ogni anno porta in città il meglio del cinema del reale internazionale, con film in anteprima nazionale ed europea e numerosi ospiti provenienti da tutto il mondo. Dalla questione israelo-palestinese alla guerra in Ucraina, fino alle contraddizioni della società americana, senza dimenticare uno sguardo più intimo sull’universo famigliare e confermando la costante attenzione ai diritti delle persone che da sempre caratterizza il festival, anche quest’anno a Pordenone arrivano dei titoli selezionati tra centinaia di visioni, per proporre approfondimenti sull’attualità efficaci e di profonda qualità cinematografica. 

«Il festival da sempre porta in Italia in anteprima il meglio del documentario mondiale, riflettendo sulle contraddizioni e problematiche della società di oggi», commenta il curatore Riccardo Costantini. «Mai come quest’anno ci è sembrato necessario concentrarsi sui problemi più complessi a livello mondiale non solo con film che li affrontano direttamente, ma offrendo anche analisi sulla profonda crisi della società, che, spesso minata in ogni lato del pianeta nelle sue strutture di base, è la causa di molte problematiche articolate». 

Così, tra le anteprime nazionali più attese, An American Pastoral di Auberi Edler, vincitore del Premio per la miglior regia a IDFA, all’ultimo festival del documentario di Amsterdam, che esplora le tensioni ideologiche e culturali negli Stati Uniti attraverso il racconto di una piccola comunità della Pennsylvania alle prese con la censura scolastica e la crescente polarizzazione sociale. Un ritratto profondo e intenso della fragilità del processo democratico in una società estremamente divisa, che ci aiuta a capire le contraddittorie dinamiche che animano l’America di Trump

La guerra in Ucraina continua a essere protagonista con Porcelain War di Brendan Bellomo e Slava Leontyev, nella cinquina finale del premio Oscar 2025 per il miglior documentario (assegnazione il prossimo 2 marzo) e Vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance Festival. Il documentario racconta la resistenza di tre artisti ucraini che, nonostante la brutale invasione russa, scelgono di restare nel proprio Paese e trasformare la bellezza della loro arte in un atto di lotta e testimonianza. Sempre in anteprima nazionale Rule of Stone di Danae Elon, un documentario che racconta l’eterno conflitto israelo-palestinese con una riflessione colta e mai proposta, fra “bellezza e abuso”: tutti gli edifici di Gerusalemme sono rivestiti – per legge – della stessa splendida pietra, e quando la città divenne capitale dello Stato di Israele, l’obiettivo fu impedirne la divisione, anche con scelte paesaggistiche. In questo contesto, architettura e pietra divengono le armi principali di un silenzioso, ma straordinariamente efficace, processo di colonizzazione e spoliazione

Il festival non manca di dare spazio anche alle storie dimenticate e meno note, come Bright Future di Andra MacMasters, che riporta alla luce un evento quasi cancellato dalla memoria collettiva, quando il Paese più chiuso al mondo – la Corea del Nord – accolse 20.000 visitatori da 167 nazioni in uno straordinario esperimento di scambio, il Festival Mondiale della Gioventù del 1989, con l’idea di scoprire culture diverse e superare confini e ideologie: uno documento inedito e sorprendente. 

In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, il festival presenta BELLA CIAO! – Resistenza e Liberazione dal nazi-fascismo nel documentario del dopoguerra, una retrospettiva speciale curata dallo storico e critico del cinema Federico Rossin, con film – spesso dimenticati – da tutto . Quale messaggio ci offrono quei film che, già nel dopoguerra, intuivano il possibile ritorno del fascismo? Attraverso una ricerca accurata e ad ampio spettro, il curatore ha individuato tredici opere, realizzate tra il 1944 e il 1947 da autori del calibro di Dino Risi, Henri Cartier-Bresson, Luchino Visconti, Giuseppe De Santis e Meyer Levin, ricostruendo storie di lotta per la libertà e il ritorno alla vita dopo l’occupazione nazifascista, attraverso un ritratto della resistenza non solo in Italia, ma anche in altri Paesi, come Francia, Unione Sovietica, Ucraina, Polonia. 

Più di ogni anno, il festival sarà arricchito da masterclass, tavole rotonde, incontri industry, realizzati con il coinvolgimento di professionisti del settore, associazioni e ONG. Il programma parallelo alle proiezioni, mai così denso, includerà numerosi appuntamenti con importanti ospiti internazionali, con temi che vanno dall’approfondimento sul ruolo dei festival d’archivio nella reinterpretazione della memoria cinematografica alla discussione sulle implicazioni etiche del documentario, con un focus particolare sull’intersezione con il giornalismo investigativo. Verrà, poi, affrontata l’indagine delle strategie post-première per la distribuzione e visibilità dei documentari, analizzando il processo di accrescere la visibilità di un film dopo il successo in un festival, pena la scomparsa di film di qualità, visti solo a kermesse specialistiche. Spazio anche alla presentazione di nuovi progetti documentaristici, con sessioni di Pitching & Matchmaking per Nuovi Talenti. Previste anche tavole rotonde per ripensare il cinema come presidio sociale e culturale, un luogo identitario che può ospitare attività di condivisione che vanno oltre la tradizionale proiezione. 

Continuando a impegnarsi per una cultura più consapevole anche fuori dalla sala cinematografica, che mira a incidere nel mondo reale attraverso le proprie azioni, Pordenone Docs Fest e Cinemazero non si limitano a parlare di sostenibilità, ma la vivono, la misurano e la trasformano in azione. Dopo aver adottato per annipratiche concrete per ridurre il proprio impatto ambientale, queste istituzioni hanno fatto un passo avanti diventando i primi in Italia a dotarsi di un vero e proprio Manifesto Green già dal 2023. Un impegno visionario che va oltre le dichiarazioni d’intenti, ispirato alle Linee Guida Green Festival di AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema) e arricchito dalle direttive europee di Europa Cinemas, e che si costituisce come modello virtuoso in cui ogni dettaglio è pensato per trasformare realmente l’industria culturale e definirne nuove linee guida: dalla mobilità sostenibile all’efficienza energetica, dai materiali ecologici alla lotta agli sprechi fino al focus sulla sostenibilità digitale. 

Se già nel 2023 il festival ha misurato la propria impronta di carbonio grazie al supporto tecnico di ARPA FVG, da allora continua ad aggiornarsi con nuovi obiettivi e con la sfida ambiziosa di invitare altre realtà culturali a intraprendere percorsi simili, promuovendo un dialogo costruttivo su scala nazionale e internazionale e dimostrando così che il cinema può – e deve – essere motore di un futuro più verde. Per questo motivo, fra le varie azioni messe in campo, in città nei giorni del Pordenone Docs Fest, la mobilità del festival sarà su biciclette elettriche e cargo bike: un gesto concreto per rendere tangibile il cambiamento. 

Accanto al Manifesto Green, nel 2025 il festival ha redatto anche il Manifesto per una Comunicazione Responsabile e Ampia, promosso da Cinemazero e realizzato in collaborazione con la linguista Manuela Manera. Risultato di un impegno duraturo dell’istituzione pordenonese che dimostra il suo costante impegno nel sociale, il documento è frutto di un percorso formativo che ha coinvolto attivamente tutto lo staff, volto a rendere il linguaggio più inclusivo e consapevole e riconoscendone il potere trasformativo nella società. Con esso, Cinemazero formalizza principi e pratiche per un dialogo più aperto con pubblico, associazioni e territorio, invitando chiunque a contribuire con suggerimenti e feedback per promuovere uguaglianza, inclusione e consapevolezza. 

Pordenone Docs Fest è realizzato con l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, con il sostegno di Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli

NIUDOC – Where Stories Begin!

APERTE LE ISCRIZIONI

Sei un autore e un’autrice con un’idea originale per un documentario?

Vuoi svilupparla con il supporto di esperti del settore? 

NIU DOC è un’iniziativa di CNA Cinema Audiovisivo FVG, Pordenone Docs Fest – Le voci del documentario e Lago Film Fest, in collaborazione con CNA Cinema Audiovisivo Veneto e il Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia.

CHI PUÒ PARTECIPARE? 

  • Autori e autrici Under 35 con un progetto di documentario (senza limitazioni di formato, tipologia o tematica)
  • Residenti nel Triveneto o internazionali con interesse in una produzione nel Triveneto.
  • L’idea può essere per un lungometraggio, cortometraggio o mediometraggio. Anche se non hai ancora definito il formato per la tua idea, puoi comunque candidarti!

COME FUNZIONA?

  • La prima fase di pitch (la presentazione avverrà in lingua inglese) e incontri avverrà il 4 aprile 2025 a Pordenone
  • I progetti selezionati parteciperanno a una serie di speed date di matchmaking con affermate realtà produttive del Nord Est, creando opportunità concrete per lo sviluppo del progetto.
  • Un programma di tutoring online guiderà gli autori e le autrici nello sviluppo, scrittura e realizzazione di un pitch deck e teaser, tra Aprile e Luglio, che verrà presentato a Luglio 2025 a Lago Film Fest.
  • Sia a Pordenone che a Revine Lago, una giuria di esperti/e decreterà un vincitore.

I vincitori potranno ricevere:

  • CinemaRental: buono per il noleggio attrezzature
  • KublaiFilm: realizzazione del DCP
  • ZaLab: l’opportunità di una possibile distribuzione sulla piattaforma streaming ZaLab View 

Inoltre, a Pordenone uno dei progetti selezionati potrà vincere il #DocsConnect Taskovski Training Award in collaborazione con Taskovski Films. 

Nel corso della partecipazione al Lago Film Fest nel luglio 2025, al progetto vincitore sarà offerta l’opportunità di avviare una collaborazione con Piattaforma Lago, nell’ambito delle numerose iniziative organizzate nel corso dell’anno. 

COME CANDIDARSI?

Invia la tua candidatura entro il 21 Marzo 2025 23:59, compilando il seguente FORM

TERMINI E CONDIZIONI

La candidatura del progetto potrà essere presentata in italiano. Se selezionato, i materiali e la presentazione del progetto sono richiesti in lingua inglese. 

Sono ammessi solo progetti la cui titolarità è in capo all’autore.

Gli autori selezionati sono tenuti a confermare la propria partecipazione entro 48 ore dalla ricezione della comunicazione di selezione, nonché ad assicurare la completa disponibilità agli incontri programmati nei rispettivi festival e al programma di tutoring.

Per maggiori informazioni, scrivi a info.niudoc@gmail.com o info@pordenonedocsfest.it.

Come Pordenone Docs Fest e Lago Film Fest, sappiamo che la diversità è una fonte di creatività e innovazione. Per questo, ci impegniamo a garantire pari opportunità, a promuovere l’equità e l’inclusione, un linguaggio ampio e a creare un ambiente in cui tutte le persone possano sentirsi valorizzate e rispettate. 

Aspettando Pordenone Docs Fest 2025

8 documentari, 8 serate, 8 temi diversi, 8 appuntamenti speciali di Aspettando Pordenone Docs Fest per prepararsi al meglio alla XVIII edizione del festival del cinema documentario che quest’anno si terrà dal 02 al 06 aprile a Cinemazero. 
Come sempre una proposta varia e articolata per riflettere insieme sulla nostra realtà, sull’attualità e su visioni ed esperienze che formano il nostro presente. Spazio a temi quali cambiamento climatico, diritti delle donne, storia e politica, conflitti, attraversando paesi come Italia, Giappone, Croazia, Iran, Ungheria, Ucraina, Bhutan, per un percorso selezionato – e di qualità – per ricordare il passato, vivere il presente e riflettere sul futuro. 

Giovedì 6 febbraio 2025  – ore 20.45 
Proiezione e incontro 
BLACK BOX DIARIES 
Di Shiori Ito. Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, 2024. 102’ 
Nel ruolo di vittima e allo stesso tempo di reporter che indaga sul proprio caso, la giornalista Shiori Ito, accusando pubblicamente di stupro un collega, ha combattuto per un epocale cambiamento sociale… e per sopravvivere. 
Quando, nel maggio 2017, la ventottenne giornalista Shiori Ito accusa di stupro il più anziano collega e biografo dell’allora Primo Ministro Shinzo Abe, sa di non avere altra scelta, se vuole che il suo caso cambi le antiquate leggi giapponesi sulla violenza sessuale. In una società in cui parlarne apertamente è considerato indecoroso, la sua conferenza stampa scuote l’opinione pubblica. Nel giro di pochi giorni, Shiori si trova al centro del dibattito politico: la destra la considera una minaccia per il governo, la sinistra la acclama come un’eroina. Minacce di morte, cyberbullismo e lettere minatorie trascinano Shiori in una spirale di paura e solitudine. Determinata a dare l’esempio ad altre vittime, Shiori porta avanti il suo caso. Diretto da lei stessa con filmati privati della sua terribile esperienza, Black Box Diaries cattura il suo tumultuoso, straziante e infine trionfale viaggio, rivelando il prezzo umano e sociale da pagare quando si subisce l’attacco congiunto di politica, media e social network.  

Nell’occasione verrà presentato il  Manifesto per una Comunicazione Responsabile e Inclusiva – Documento programmatico di Cinemazero per l’uso di un linguaggio ampio in ambito culturale, elaborato con la linguista Manuela Manera. 

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Sabato 15 febbraio | h 19.00 
Proiezione e incontro 
LIRICA UCRAINA 
Di Francesca Mannocchi. Italia, 2024. 84’ 
Il racconto dell’Ucraina attraverso le voci di quanti hanno vissuto l’orrore e le sofferenze della guerra. Un film carico di dolente compassione nei confronti di un’umanità provata ma non sottomessa. 
Francesca Mannocchi, una delle migliori corrispondenti di guerra in Europa, continua il percorso che l’ha portata a raccontare diverse zone di conflitto, dalla Libia al Libano, all’Iraq e, più recentemente, all’Ucraina. Giunge a Bucha due giorni dopo la liberazione dalle truppe russe che l’avevano occupata per 33 giorni. Documenta, senza risparmiare nulla alla vista, l’eccidio compiuto ai danni della cittadinanza. Avvicina le persone conquistandone la fiducia perché le lascia parlare di ciò che hanno vissuto e che ancora stanno vivendo senza interrompere i racconti. Vuole raccogliere e raccontare le piccole storie dei sopravvissuti, gli unici a conservare la memoria. Lirica Ucraina è un’immersione nelle sofferenze e nella fatica del perdono che l’uomo vive durante un conflitto. 
  
Interviene Francesca Mannocchi

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Mercoledì 19 febbraio 2025  ore 20.45 

Proiezione e incontro 
ANTEPRIMA NAZIONALE 
FIUME O MORTE! 
Di Igor Bezinović. Croazia, Italia, Slovenia, 2025, 112’. 
Le visioni ultranazionaliste che hanno sostenuto le azioni di D’Annunzio nella conquista della città di Fiume. Lungi da essere una lezione di storia, il documentario indaga su come il passato influenza il presente, riflettendo sulla persistenza delle ideologie estremiste nella società contemporanea. 
 Le voci degli abitanti della Fiume contemporanea ci conducono attraverso uno degli eventi storici più interessanti e meno esplorati del Novecento: i sedici mesi dell’occupazione della città da parte del poeta Gabriele D’Annunzio e dei suoi legionari. Componendo in modo originale straordinarie immagini d’archivio dell’epoca e rievocazioni che vedono come protagonisti gli attuali abitanti della città, il regista fiumano fa rivivere nello spazio pubblico della moderna Rijeka un periodo in cui la cittadina croata ha vissuto una trasformazione inaspettata. Un lungometraggio documentario che attinge ad elementi di finzione per raccontare quanto la memoria sia inaffidabile, la realtà una costruzione sociale e il 
presente una chiave fondamentale per comprendere il futuro. 
 
Intervengono il cast del film e il regista 

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Giovedì 6 marzo 2025  ore 20.45 
Proiezione e incontro  
MY STOLEN PLANET  
di Farahnaz Sharifi. Germania, Iran, 2024. 75’  
Un racconto personale, toccante, intenso di una donna iraniana, che ama il suo Paese e la libertà. 
 
Farah, nata durante la rivoluzione islamica in Iran nel 1979, all’età di sette anni si rende conto di vivere su due pianeti: quello degli Ayatollah e un altro, nascosto, dove osa essere sé stessa. Quando acquista una cinepresa il suo mondo cresce, nutrito dalla danza e dalla gioia. A ciò aggiunge gli archivi di filmati in 8mm lasciati da altre famiglie in esilio, creando così un’altra storia, che consegna al mondo, del suo paese. Nel “pianeta privato” di Sharifi  le donne iraniane sono libere di essere se stesse e il banale diventa bello. Vengono ripresi momenti di passaggio, intimi, che ritraggono un aspetto opposto e più tranquillo della resistenza, ma anche i coraggiosi atti di protesta nelle strade. Dall’altro lato, il mondo esterno è sempre documentato, con i telefoni cellulari puntati in faccia e gli occhi digitali che osservano in continuazione. Attraverso la voce fuori campo, la regista mette in discussione il suo impulso a filmare tutto. Ma “filmare o non filmare” non è mai la domanda. Il cinema è testimone di tragedie e ingiustizie, e il cinema documentario è quindi anche infinitamente vitale. 

Interviene Mersedeh Ghaedi, attivista iraniana rifugiata in Europa 

Un evento in occasione di  Anteprima Dedica 2025 a Kader Abdolah. 
In collaborazione con  Neda Day – Pordenone  
Nella ricorrenza della  Giornata internazionale dei diritti delle donne 

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Giovedì 13 marzo 2025  ore 20.45 
Proiezione e incontro 
THE GIANTS 
di Laurence Billiet, Rachael Antony. Australia, 2023’. 83’ 

Il destino degli alberi, i giganti della foresta, si intreccia con quello degli esseri umani, nel ritratto poetico dell’attivista e politico australiano Bob Brown. Grazie al suo impegno, la Tasmania rimane ancora un paradiso naturale.   
Cinquant’anni di attivismo: la storia di Bob Brown, medico, padre dell’ambientalismo australiano e indiscussa icona gay, è una fonte potente e gentile di ispirazione. Il suo impegno esordisce nella campagna per salvare l’ultimo fiume selvaggio della Tasmania e continua ancora oggi, con la lotta per la foresta pluviale di Tarkine. Bob Brown ha scelto di dedicare tutto sé stesso alla salvaguardia dell’ambiente riuscendo a portare il partito dei Verdi al cuore della politica australiana. Lui ne è certo: la sua vita si intreccia con lo straordinario ciclo di vita degli alberi, i veri giganti della foresta. Celebrato come uno dei documentari australiani di maggior successo del 2023, The Giants ha mobilitato individui e comunità in difesa delle foreste facondo in modo che il contrasto alla deforestazione diventasse parte dell’agenda politica del paese.   

Interviene in video Bob Brown

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Giovedì 20 marzo 2025  ore 20.45 
AGENT OF HAPPINESS 
di Arun Bhattarai, Dorottya Zurbó. Bhutan, Ungheria,2024. 94’ 
Quando si tratta di capire un Paese, chiedere semplicemente “sei felice?” ai suoi cittadini messi davanti ad una telecamera può sembrare semplicistico o riduttivo, eppure funziona.   
 
Come si può misurare la felicità? Il Bhutan ha inventato la “Felicità Nazionale Lorda” per farlo, e Amber è uno degli agenti che viaggia di porta in porta per incontrare le persone e misurare quanto siano realmente felici. Sottopone ad ogni partecipante  148 domande diverse, molte delle quali registrate con un valore compreso tra uno e dieci. Si va dal test della personalità – il senso di soddisfazione, di appartenenza o di rabbia – alla misurazione del benessere in base al numero di mucche e asini posseduti. Amber, dal canto suo, a 40 anni vive ancora con l’anziana madre, ma è un inguaribile romantico che sogna di trovare l’amore: un agente della felicità che è alla ricerca della propria felicità. Insieme ad Amber intraprendiamo un viaggio attraverso il Paese, incontrando cittadini di ogni estrazione sociale, che ci ricordano la fragilità e la bellezza della nostra felicità. A prescindere da dove viviamo.

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Giovedì 27 marzo 2025  ore 20.45 
DEMOCRACY NOIR 
Di Connie Field. Stati Uniti, Germania, Danimarca, 2024. 113’ 
Tre coraggiose donne in lotta per denunciare le bugie e la corruzione del governo, sfidando il partito ultra-conservatore Fidesz.   
Nella audace ascesa globale di un nuovo autoritarismo, pochi politici si sono dimostrati tanto abili e determinati nel minare le basi della democrazia quanto il primo ministro ungherese Viktor Orbán. Eroe per la popolazione cristiano-conservatrice del suo Paese e modello per le destre europee e per Donald Trump e i repubblicani americani, Orbán smantella metodicamente le istituzioni democratiche del Paese, mantenendo il gradimento della maggioranza dei cittadini. La politica d’opposizione Timea, la giornalista Babett e l’infermiera Nikoletta  denunciano le bugie e la corruzione del governo, sfidando il partito ultra-conservatore Fidesz. A ogni passo che Orbán compie verso l’autocrazia, queste donne si organizzano e sperimentano strategie innovative per contrastare uno dei demagoghi più potenti e apparentemente inarrestabili dell’Occidente. Ma di fronte a questa nuova e oscura forma di autoritarismo c’è ancora una resistenza vitale: le testimonianze e le scelte di Timea, Babett e Niko dimostrano la necessità di difendere la democrazia e la libertà.  

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Iscrizione film

Cinemazero, organizza la 19a edizione del festival “Pordenone Docs Fest – Le Voci del Documentario” che si propone come occasione speciale per la presentazione e promozione di documentari di alta qualità realizzativa e artistica, pensati per un pubblico vasto ed eterogeneo (il festival è “audience oriented”, organizzato e ospitato da un Cinema d’essai di lunga tradizione), con attenzione tematica – non esclusiva – alla stringente attualità, ai temi sociali, ai diritti umani, all’ecologia.

Prima della compilazione leggere attentamente il REGOLAMENTO. 

Possono essere iscritti film che:

  • Siano stati prodotti al più tardi nel 2025 (non film realizzati nel 2024 o anni precedenti).
  • NON abbiano avuto proiezioni pubbliche in Italia prima della possibile proiezione a Pordenone Docs Fest: al festival va garantita, pena esclusione, l’anteprima nazionale.
  • NON abbiano avuto passaggi televisivi nel territorio italiano.
  • NON siano già disponibili online su piattaforme gratuite o a pagamento, nel territorio italiano.
  • Abbiano una durata superiore ai 60’

Si chiede cortesemente ai distributori di non inserire tutto il catalogo dei film a loro disposizione, ma di scegliere titoli che possano essere affini allo spirito del festival (vedasi “Premessa” più in alto)

Termine iscrizioni per le produzioni degli anni 2025 e 2026: ore 23.59 del 11 gennaio 2026

Si invita a compilare la scheda in tutti i suoi campi, anche in quelli non obbligatori. 

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Call for students 2025

Il cinema documentario è una delle forme migliori per conoscere e interpretare la modernità.

“L’apprendimento non è il prodotto dell’insegnamento, ma il risultato dell’esperienza vissuta.” – John Dewey

Vuoi vivere un’esperienza unica che arricchirà il tuo percorso di studi e alimenterà la tua passione per il cinema documentario?

CALL FOR STUDENTS ACCREDITO + CINQUE NOTTI IN ALBERGO AL PREZZO SPECIALE DI € 79,00

Il Pordenone Docs Fest – Le Voci del Documentario (2-6 aprile 2025), uno dei principali festival d’Italia per il documentario (“Pordenone: la capitale italiana del documentario”, La Repubblica) offre a chi studia cinema un’opportunità imperdibile:

Candidati entro il 10 febbraio 2025 per approfittare della promo Early Bird e, al costo speciale di soli 79 euro, riceverai:

  • L’accredito per accedere a tutte le proiezioni*, le masterclass e le conferenze del festival;
  • Farai parte della Giuria Young, che assegna il proprio premio al miglior documentario in concorso;
  • 5 notti in hotel (camera multipla) presso il confortevole Hotel Santin;
  • Un attestato di partecipazione, valido per richiedere crediti formativi**.

Dall’11 febbraio al 10 marzo 2025, l’offerta sarà ancora disponibile al prezzo di € 129,00 (fino a esaurimento posti).

Regalati un’esperienza formativa straordinaria che ti porterà nel cuore del mondo del documentario. Scoprirai storie, incontrerai personalità internazionali e avrai l’opportunità di fare rete con altre persone giovani appassionate di cinema.

Come candidarti?
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Non lasciarti sfuggire questa occasione unica. Regalati il Pordenone Docs Fest!


Note:

* L’accredito richiede la prenotazione dei posti per le proiezioni scelte. Il cineconcerto finale è escluso dall’accredito: potrai acquistare il tuo biglietto ridotto fino a esaurimento posti.

** Se la tua facoltà richiede documentazione specifica per i crediti formativi, contattaci in anticipo all’email guest@pordenonedocsfest.it per organizzare quanto necessario prima del tuo arrivo.

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