UAU! – Pordenone Docs Fest

Fire of Love a Spazio UAU!

“Fire of love”, un film d’avventura unico, poetico e stupefacente, chiude la rassegna di documentari allo spazio UAU! martedì 30 agosto alle 21, a ingresso libero. Il programma dedicato ai viaggi della seconda arena estiva di Cinemazero, nei giardini “Francesca Trombino” in via Brusafiera, termina con un incredibile percorso alla ricerca dei vulcani attivi del pianeta. Protagonista è una coppia di intrepidi scienziati francesi, Katia e Maurice Krafft, che negli anni settanta e ottanta inseguirono per chilometri lo spettacolo delle eruzioni vulcaniche, di colate laviche e nuvole di cenere, filmando e fotografando tutto ciò che osservavano. Non misero da parte la loro passione neanche in viaggio di nozze, quando scelsero come meta l’isola vulcanica di Santorini.

Il film di Sara Dosa, “Fire of love”, presentato quest’anno al Trento Film Festival, ricostruisce quelle straordinarie vicende attraverso le pellicole in 16mm dei due spericolati vulcanologi. Il loro archivio è la testimonianza avvincente di una vita dedicata all’esplorazione e a un’ossessione che li ha uniti per sempre, spingendoli, forse, a sfidare le leggi della natura stessa. 

Hanno osservato e, per primi, documentato circa 175 vulcani attivi, in Islanda, Africa, Sudamerica, Italia e in molti altri luoghi, allo scopo anche di sensibilizzare le comunità che vivevano alle pendici dei vulcani del pericolo che correvano.

Le serate di UAU!, tutte a ingresso libero, sono organizzate grazie al sostegno del Comune di Pordenone, della Regione FVG e di FriulOvest banca. 

In caso di pioggia l’evento si tiene, sempre alla stessa ora, a Cinemazero.

Afghan Cycles a Spazio UAU!

Ci sono luoghi del mondo in cui andare in bicicletta, per le donne, rappresenta ancora oggi un atto sovversivo: succede in Afghanistan, come racconta il documentario in programma martedì 23 agosto alle 21 allo spazio UAU! in via Brusafiera, nei giardini “Francesca Trombino”. Con “Afghan cycles”, della regista statunitense Sarah Menzies, il programma della seconda arena urbana di Cinemazero giunge al suo penultimo appuntamento, in collaborazione con il Pordenone Docs Fest e Fiab – Aruotalibera. Interviene Francesca Monzone, giornalista sportiva, specializzata in ciclismo. Insieme a lei saranno presenti Habiba Halimi, Nazifa Hassani, Marjan Seddiqi e Mahnaz Mohammadi, giovani cicliste afghane protagoniste del film e rifugiate politiche in Italia.

Alla serata saranno presenti i referenti locali di Amnesty International Italia e si potrà firmare l’appello al governo italiano per chiedere di agire in difesa delle persone perseguitate dai talebani, a oltre un anno dal loro ritorno al potere in Afghanistan. 

Afghan cycles” è la storia di un gruppo di donne che, sulle due ruote, ha provato a lottare per i propri diritti. In Afghanistan, a donne e ragazze è negata la più elementare libertà di movimento, quella in bicicletta, che è per loro simbolo di libertà, della possibilità di muoversi e viaggiare senza dover chiedere il permesso. Il film racconta come le atlete della prima squadra di ciclismo femminile afgana sono riuscite a compiere – per un breve intervallo di tempo, purtroppo – una vera e propria rivoluzione, in sella alla bicicletta.

Il viaggio che chiude la rassegna allo spazio UAU!, il 30 agosto, è un’incredibile esplorazione dei vulcani del mondo. “Fire of love” è un film d’avventura unico, poetico e stupefacente su una coppia di scienziati francesi, Katia e Maurice Krafft, realizzato interamente con il montaggio dei loro filmati di viaggio alla ricerca di vulcani attivi del pianeta, negli anni Settanta e Ottanta. 

Le serate di UAU!, tutte a ingresso libero, sono organizzate grazie al sostegno del Comune di Pordenone, della Regione FVG e di FriulOvest banca. 

In caso di pioggia l’evento si tiene, sempre alla stessa ora, a Cinemazero.

Aleksandar Zograf a Spazio UAU!

È dedicato al graphic journalism, alla musica e ai Balcani, l’appuntamento del 16 agosto alle 21 allo spazio UAU! in via Brusafiera. Aleksandar Zograf, uno dei maggiori esponenti a livello internazionale di graphic journalism, presenta il suo ultimo libro: “Il quaderno di Radoslav e altre storie della Seconda guerra mondiale”, uscito per la casa editrice torinese 001 Edizioni. Durante la serata i disegni dal vivo di Zofraf, proiettati sul grande schermo, saranno accompagnati dalla narrazione di Alessandro Gori, viaggiatore instancabile, innamorato dei Balcani. Parole e immagini saranno accompagnate dalla musica dei Fior delle bolge, trio dalle melodie minimali e sotterranee. L’evento è realizzato da Cinemazero in collaborazione con il Museo della Jugoslavia e Vicino/Lontano Mont.

Aleksandar Zograf, pseudonimo di Saša Rakezic, nato a Pančevo, allora Jugoslavia, nel 1963, si è fatto conoscere in Italia con il volume “Lettere dalla Serbia” del 1999, scritto durante i bombardamenti della NATO nel suo paese. Da allora, Zograf collabora con Internazionale e Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa. “Il quaderno di Radoslav” raccoglie storie ambientate nella Seconda guerra mondiale, in una prospettiva europea e transnazionale. Uno dei trenta episodi a fumetti, da cui ha origine il titolo, è ispirato a un diario che l’autore ha acquistato in una bancarella di libri usati, un quaderno in cui Radoslav, ragazzo di cui si conosce solo il nome, narra tutta la sua vita, dalla nascita nel 1915 a una frase rimasta sospesa a metà, nel 1944. Il libro comprende un lungo racconto autobiografico, “Breve storia di famiglia”, che racchiude la vita del nonno di Zograf, che aderì al movimento della resistenza durante la Seconda guerra mondiale e fu poi imprigionato a Goli Otok, l’isola in cui erano internati i prigionieri politici, in Dalmazia.

Gli appuntamenti con i viaggi allo spazio UAU! continuano il 23 agosto con “Afghan cycles”, documentario di Sarah Menzies, su un gruppo di donne coraggiose che, in Afghanistan, hanno provato a lottare per i propri diritti. Alla proiezione, in collaborazione con FIAB Pordenone Aruotalibera e Amnesty International Italia, interviene Francesca Monzone, giornalista sportiva.

Le serate di UAU!, tutte a ingresso libero, sono organizzate grazie al sostegno del Comune di Pordenone, della Regione FVG e di FriulOvest banca.

In caso di pioggia l’evento si tiene a Cinemazero.

Memorias del Subdesarrollo a SpazioUAU!

Il film cubano “Memorias del subdesarrollo”, un classico del cinema, è in programma martedì 9 agosto alle 21 allo spazio UAU! in via Brusafiera, l’arena estiva di Cinemazero dedicata al documentario. L’evento è in collaborazione con Cartel Cubano – Venezia e l’Associazione di Amicizia Italia-Cuba. Saranno presenti l’ambasciatrice di Cuba in Italia Mirta Grand Averhoff e il giornalista Luigi Mezzacapa, autore del libro “Cinema cubano tra realismo e realtà”.

“Memorias del subdesarrollo” (in italiano “Memorie del sottosviluppo”), vero e proprio capolavoro del 1968, è stato il primo film cubano a suscitare attenzione internazionale. Il regista, Tomás Gutiérrez Alea, autore poi del famoso “Fragola e cioccolato”, esprime un punto di vista vigoroso e originale sulla Rivoluzione nel suo paese. Sullo schermo, i ricordi d’infanzia del protagonista, Sergio, un intellettuale borghese, si intrecciano con riprese documentarie e televisive che mostrano le più note vicende dell’epoca, dalla deposizione del dittatore Fulgencio Batista all’invasione della Baia dei Porci. Quei fatti, nel contesto della guerra fredda, stavano portando il mondo sull’orlo di un conflitto nucleare.

Il documentario è tratto da un romanzo di Edmundo Desnoes e può essere interpretato al contempo come rivoluzionario e anti-rivoluzionario, a dimostrazione della grande libertà di espressione che, all’epoca, era consentita nella Cuba di Fidel Castro.

Gutiérrez Alea, morto nel 1996 a L’Havana, all’età di 67 anni, è stato uno dei più importanti esponenti del cinema cubano. Laureato in legge, sin da giovanissimo iniziò a dedicarsi alla settima arte e, nel 1951, partì per Roma, dove si diplomò al Centro sperimentale di cinematografia, formandosi nel contesto del Neorealismo, da cui fu molto influenzato. “Memorias del subdesarrollo” è considerato uno dei suoi migliori lavori.

Il programma dello spazio UAU! prosegue il 16 agosto con un viaggio musicale e visivo nei Balcani: Aleksandar Zograf, uno dei maggiori esponenti a livello internazionale del graphic journalism, presenta il suo nuovo libro “il Quaderno di Radoslav e altre storie della II guerra mondiale”. Lo spettacolo sarà accompagnato dal vivo dai Fior delle bolge. L’evento è in collaborazione con il Museo della Jugoslavia e Vicino/Lontano Mont.

Le serate di UAU!, tutte a ingresso libero, sono organizzate grazie al sostegno del Comune di Pordenone, della Regione FVG e di FriulOvest banca.

In caso di pioggia l’evento si tiene, sempre alla stessa ora, a Cinemazero.

Ananda a SpazioUAU!

Martedì 2 agosto ripartono dall’India i viaggi nell’arena estiva UAU!

Il film documentario “Ananda” sarà accompagnato dall’incontro con il regista Stefano Deffenu

Riprendono con un favoloso viaggio in India le serate dedicate al documentario nello spazio UAU! in via Brusafiera, in collaborazione con il Pordenone Docs Fest. Martedì 2 agosto alle 21, la suggestiva arena urbana di Cinemazero nei giardini “Francesca Trombino” ospita la proiezione di “Ananda”, un personale diario per immagini di un’India antica, un vagabondaggio alla ricerca di una inafferrabile tribù di bambini fantasma, gli Ananda, sospesa tra sogno e realtà. Sarà presente il regista Stefano Deffenu, in tour in tutta Italia con il supporto della Fondazione Sardegna Film Commission.

Al suo esordio alla regia, Deffenu ha curato anche la fotografia e il montaggio del film, mentre ha scritto la sceneggiatura con Bonifacio Angius e Pierre Obino. “Ananda” è stato presentato in anteprima mondiale alla 55^ edizione del Karlovy Vary International Film Festival, in Repubblica Ceca. Nelle sale italiane dal 23 marzo, il documentario è prodotto e distribuito dallo stesso Bonifacio Angius de Il Monello Film e si avvale delle musiche di Francesco Simula e Luigi Frassetto. Il sodalizio con Angius inizia diversi anni fa e, nel 2021, Deffenu è attore co-protagonista e co-sceneggiatore de “I Giganti”, presentato a Locarno.

«Ananda è una mia personale ricerca – sottolinea Deffenu – verso una pace che probabilmente non troverò mai. Un viaggio alla ricerca di me stesso, ma anche di mio fratello, che in un certo modo ritrovo nei visi dei bambini e nella loro gioiosa anarchia e che mi ha portato dalla Sardegna fino alle pendici dell’Himalaya». Quella ricerca, per il regista, non è finita con il ritorno a casa, «ma è continuata per dieci lunghi anni, in un viaggio doloroso che ha trovato la sua catarsi in un misto di sorrisi e lacrime, musica e immagini, divinità, saggi, antichi maestri e fantasmi. Dieci anni che non sono comunque bastati a supplire a una mancanza gigantesca. La mia prospettiva era di realizzare un film personale che elevasse il documentario al di sopra del solito diario di viaggio turistico occidentale».

Il programma di UAU! prosegue martedì 9 agosto con la riscoperta di un classico della storia del cinema: il primo film cubano a ottenere attenzione internazionale: “Memorias del subdesarrollo”, del 1968.

Le serate di UAU!, tutte a ingresso libero, sono organizzate grazie al sostegno del Comune di Pordenone, della Regione FVG e di FriulOvest banca.

In caso di pioggia l’evento si tiene, sempre alla stessa ora, a Cinemazero.

One Day One Day a Spazio UAU!

Martedì 19 luglio alle 21:30 allo spazio UAU! in via Brusafiera, Cinemazero, in collaborazione con la cooperativa sociale Nuovi vicini e con il Pordenone Docs Fest, vi invita a un importante momento di riflessione sul vero prezzo del cibo che mangiamo: la proiezione del documentario “One day One day”, sul dramma del caporalato in agricoltura, nell’ambito delle iniziative di lungo periodo collegate alla Giornata mondiale del Rifugiato. 

Interviene Olmo Parenti, giovanissimo e promettente regista, che proprio in questi giorni ha ricevuto, a Bologna, il Premio Cipputi, ispirato al famoso operaio disegnato da Altan e dedicato al cinema che racconta il mondo del lavoro.  

Si legge nella motivazione del riconoscimento che “One day one day” è «un film intenso, che non fa sconti e ci ricorda che in Italia oltre 500mila immigrati, moderni schiavi, vivono senza documenti e in condizioni di estrema precarietà: condizioni che tutta l’Italia conosce, ma si gira dall’altra parte per non vederla. Il valore del film sta proprio nella capacità del regista di guardare negli occhi queste persone e far emergere la loro umanità. Molti di loro cercano rifugio e lavoro nelle campagne del nostro Paese, dove vengono impiegati per raccogliere il cibo che acquistiamo poi nei supermercati. Il film mostra le vite di queste persone dall’interno dei ghetti e delle baraccopoli sparse nel nord della Puglia, gli unici luoghi disposti ad accoglierli. Un giorno, forse, le cose andranno meglio. Forse». 

L’ingresso è libero. 
In caso di pioggia la proiezione si tiene a Cinemazero.

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