Aprile 2026 – Pordenone Docs Fest

NIUDOCS 2026 – prima fase

Si è conclusa, durante la XIX edizione di Pordenone Docs Fest, la prima fase di NIUDOC 2026 – Where Stories Begin, il programma dedicato allo sviluppo di giovani talenti emergenti nel cinema documentario.

A fronte di oltre 75 candidature pervenute, sono stati selezionati sei progetti documentari che prenderanno parte al percorso di sviluppo:

  • Il Kaiju Friulano di Giulio Golfieri e Matteo Quaiattini
  • Lumin di Giovanni Bez
  • I Remember… di Arta Kroni
  • L’Oro e il Miele di Matteo Trevisan
  • Weird Bridges di Faye Shu
  • Where Is My Bed? di Ana Vučićević

La selezione è stata curata da Massimo Iannetti (Pordenone Docs Fest) e Linda Venturini (Lago Film Fest), in collaborazione con la regista e visual artist Nika Saravanja.

Nel corso di questa prima fase, i filmmaker hanno presentato i propri progetti attraverso sessioni di pitch e incontri one-to-one con realtà produttive del Triveneto e dei Balcani, dando vita a un confronto ricco di stimoli creativi e prospettive produttive.

La giornata si è conclusa con la cerimonia di premiazione, durante la quale sono stati assegnati i seguenti riconoscimenti:

  • Il Kaiju Friulano di Giulio Golfieri e Matteo Quaiattini – Impronta Films Consultancy Award, in collaborazione con Impronta Films
  • I Remember… di Arta Kroni – #DocsConnect Taskovski Training Award, in collaborazione con Taskovski Films
  • Where Is My Bed? di Ana Vučićević – NIUDOC 2026 Best Project Award

Il programma proseguirà ora con un percorso di tutoring che accompagnerà autori e autrici nello sviluppo dei progetti, nella scrittura e nella realizzazione di pitch deck e teaser, tra aprile e luglio. I materiali prodotti saranno presentati a luglio 2026 nell’ambito del Lago Film Fest.

NIUDOC è un’iniziativa promossa da CNA Cinema Audiovisivo FVG, CNA Cinema Audiovisivo Veneto, Pordenone Docs Fest – Le voci del documentario e Lago Film Fest, in collaborazione con il Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia.

¡No pasarán!

La Guerra Civile Spagnola fu il primo conflitto a essere raccontato in modo massiccio attraverso il cinema, generando una straordinaria varietà di sguardi, ideologie e forme. Documentari, cinegiornali e film di finzione – realizzati da autori spagnoli e registi stranieri – divennero strumenti di propaganda e testimonianza, riflettendo le molte anime in lotta: comunisti filo-sovietici, anarchici, falangisti, nazisti inviati da Hitler, cattolici reazionari.

La retrospettiva ¡No pasarán!, a cura di Federico Rossin, propone una polifonia di immagini e racconti che restituiscono l’essenza di questo cruciale passaggio storico, la sua intensità e la sua persistente attualità. In un’epoca segnata dal ritorno di forti nazionalismi, ripensare quella vicenda significa interrogare il presente.

Il programma si articola in più serate, offrendo un percorso attraverso alcune delle opere più significative dedicate al conflitto: da Terra di Spagna di Joris Ivens, testimonianza fondamentale della lotta repubblicana, al lirico Guernica di Alain Resnais; dall’intensità politica di Cuore di Spagna di Paul Strand e Leo Hurwitz, fino all’opera unica di André Malraux, Sierra de Teruel. La retrospettiva prosegue con il monumentale Morire a Madrid di Frédéric Rossif e si conclude con i film di Henri Cartier-Bresson, intensi appelli alla solidarietà internazionale.

PROGRAMMA:

Giovedì 2 aprile, ore 20.45
Terra di Spagna – Joris Ivens
Realizzato a sostegno della Repubblica, è il più importante film sulla guerra civile spagnola. Girato sul fronte repubblicano con la collaborazione, tra gli altri, di Ernest Hemingway, intreccia immagini di guerra e vita contadina, mostrando il legame profondo tra il fronte e la sopravvivenza civile.
A seguire: Guernica – Alain Resnais, Robert Hessens
Un potente film sull’arte e sulla storia: attraverso le opere di Pablo Picasso, una denuncia del bombardamento della città basca e una meditazione sulla violenza del Novecento.

Giovedì 9 aprile, ore 20.45
Cuore di Spagna – Paul Strand, Leo Hurwitz
Un’opera di montaggio innovativa e profondamente politica, che racconta la vita dei combattenti repubblicani attraverso il simbolo della donazione di sangue.
A seguire: Sierra de Teruel – André Malraux
Un film unico per stile e genesi, sospeso tra finzione e realtà, anticipatore del neorealismo.

Giovedì 16 aprile, ore 20.45
Morire a Madrid – Frédéric Rossif
Grande affresco costruito con materiali d’archivio, che contribuì a rilanciare negli anni Sessanta il mito dell’antifascismo internazionale.

Giovedì 23 aprile, ore 20.45
Vittoria della vita – Henri Cartier-Bresson
Un documentario dedicato alla solidarietà internazionale e alla mobilitazione sanitaria repubblicana.
A seguire: La Spagna vivrà – Henri Cartier-Bresson
Un appello alla resistenza antifascista realizzato negli ultimi mesi del conflitto, testimonianza intensa e commovente di un ideale destinato a sopravvivere alla sconfitta.

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