SE VENEZIA MUORE… SALVIAMO VENEZIA! – Pordenone Docs Fest

SE VENEZIA MUORE… SALVIAMO VENEZIA!


antropologa

Silvia Jop


regista e produttrice

Penelope Bortoluzzi


giornalista

Gian Antonio Stella


studioso di cinema

Carlo Montanaro


professore ordinario di Storia medioevale all'Università di Venezia

Gherardo Ortalli


regista

Andrea Segre


regista

Simone Marcelli


regista

Giovanni Pellegrini


Tavola rotonda

ingresso libero

Tutti amano Venezia, quasi tutti desiderano la sua sopravvivenza. La città, come dal titolo del noto saggio di Salvatore Settis, sta scomparendo e le conseguenze sono significative per l’umanità.

La tavola rotonda vuole essere un’occasione di dibattito e confronto pubblico tra grandi protagonisti ed esperti della vita culturale, sociale, economica veneziana. Un momento per ipotizzare soluzioni, per proporre azioni civili pubbliche e private. Un grido d’aiuto, un inno alla bellezza, un momento di costruzione di un futuro possibile, assieme al pubblico che da sempre ha a cuore questa città magica e unica, che dovremmo tutti impegnarci a tutelare.

…e chi non ama Venezia, è un futurista! 

 

Silvia Jop – Antropologa, già coordinatrice della rivista Il lavoro culturale. Con Pietro Pasquetti è autrice del documentario Upwelling – la risalita delle acque profonde, film più innovativo a Visions du Réel 2017. Co-autrice di Cosa Pensano Le Ragazze (2017) e di Lievito Madre, con Concita De Gregorio e Esmeralda Calabria (2018). Dal 2017 dirige la rassegna Isola Edipo, promossa al Lido in occasione e con le Giornate Degli Autori – Mostra del Cinema di Venezia e Università degli Studi di Padova.

Penelope Bortoluzzi – Nata a Venezia, Penelope Bortoluzzi è una regista e produttrice di film documentari. Dopo una formazione letteraria e musicale nella sua città natale si è laureata in cinema a Parigi; ha realizzato due cortometraggi, Coulisses (2003) e Caroline (2007). Il suo primo lungometraggio, Fondamenta delle convertite (2008), ha vinto la Menzione speciale del concorso internazionale al Festival dei Popoli di Firenze. Il suo secondo film La Passione di Erto (2013) è stato presentato a Locarno. Nel 2010 ha fondato a Parigi la casa di produzione Picofilms con la quale ha prodotto fra gli altri i film pluripremiati di Stefano Savona Tahrir Liberation Square (2011), del quale ha anche realizzato il montaggio, e La Strada dei Samouni (2018), di cui è anche co-sceneggiatrice; quest’ultimo ha vinto il premio del miglior documentario al festival di Cannes 2018.

Gianfranco Bettin – politico, saggista e romanziere. Tra i suoi libri Sarajevo, Maybe (1994), L’erede. Pietro Maso, una storia dal vero (1992), Nemmeno il destino (1997), da cui è stato tratto il film omonimo di Daniele Gaglianone, Nebulosa del Boomerang (2004), Gorgo. In fondo alla paura (2009). Insieme a Maurizio Dianese, ha pubblicato l’inchiesta La strage. Piazza Fontana. Verità e memoria (1999), Petrolkiller (2002) e La strage degli innocenti. Perché Piazza Fontana è senza colpevoli (2019). Con Marco Paolini ha scritto lo spettacolo teatrale Le avventure di Numero Primo e il romanzo omonimo (2017). Con Andrea Segre ha scritto il docufilm Il pianeta in mare (2019), in selezione ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2019. Il suo ultimo romanzo è Cracking (2019).

Gian Antonio Stella – Giornalista e scrittore, è inviato ed editorialista del Corriere della Sera. Nel 2007 ha scritto La casta con Sergio Rizzo, il suo libro di maggiore successo. Ha vinto numerosi premi giornalistici, tra cui l’È giornalismo, il Barzini, il “Premiolino”, l’“Ischia”, il “Saint Vincent” per la saggistica e insieme con Sergio Rizzo, nel 2008, il premio internazionale “Columnistas del mundo”.

Carlo Montanaro – Studioso di cinema, in particolare muto italiano e non solo. È stato docente di Teoria e Metodo dei Mass Media all’Accademia di Belle Arti di Venezia, di cui è stato anche direttore; docente di Teoria e Tecnica del Linguaggio Cinematografico a Ca’ Foscari. Assistente alla regia di registi quali Comencini, Quilici, Brass e autore di programmi Rai; ha scritto numerosi articoli e saggi critici; ha collaborato a opere fondamentali per lo studio della storia del cinema. Anima il museo “La fabbrica del vedere” a Venezia, fa parte del direttivo delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone.

Gherardo Ortalli – Professore ordinario di Storia medioevale all’Università di Venezia, da sempre studioso della civiltà veneziana. Ha diretto l’Istituto di Studi storici, ha coordinato il Dottorato in storia sociale europea fra Università di Venezia, Bologna, Padova, Trento e Trieste. Ha svolto funzioni di Pro-Rettore, coordina il Centro interuniversitario per la trasmissione del sapere. Fra le accademie di cui fa parte, l’Accademia Austriaca e l’Accademia Croata, l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, di cui è Presidente). Componente del Comitato scientifico della “Fondazione Cini” e del Comitato consultivo della “Fondazione Benetton Studi Ricerche”

e i registi Andrea Segre, Simone Marcelli, Giovanni Pellegrini

Modera Stefano Munarin – Università IUAV di Venezia