Per un “Nuovo Cinema Palestina” parte 1
2 Aprile, 16:00, Sala Pasolini - CinemazeroBlown by the Wind
Jacques Madvo. 1971, 18’
Come i bambini vivono la guerra e le sue conseguenze? Da mezzo secolo i figli della Palestina dialogano con un immaginario dolente.
Una serie di disegni dipinti da bambini palestinesi prende vita. Le immagini restituiscono uno sguardo al loro quotidiano, ai ricordi e all’immaginazione, dopo la Guerra dei Sei Giorni del 1967.
Jacques Madvo (1924-2014) è stato un regista armeno cresciuto in Libano. Dopo aver studiato regia presso l’Institut des hautes études cinématographiques (IDHEC), ha iniziato a lavorare come regista presso le Nazioni Unite (UNRWA) a Beirut.
a seguire
A Zionist Aggression
Mustafa Abu Ali. 1972, 21’
Fino a che punto si può giustificare l’atto di un gruppo terroristico? La reazione di Israele a Monaco 1972 è uno sproporzionato bombardamento di civili.
Dopo l’azione terroristica contro la delegazione sportiva israeliana alle Olimpiadi di Monaco, in Germania, l’8 settembre 1972 Israele lanciò raid di rappresaglia contro i campi palestinesi in Siria e in Libano, colpendo in particolare il campo di Nabatiyeh e il villaggio siriano di Da’al. Il film mostra, senza commenti, la portata della brutalità e della barbarie di questo bombardamento.
Mustafa Abu Ali è nato nel 1940 a Maliha, in Palestina, ed è un regista e produttore. È considerato uno dei fondatori del cinema palestinese. Nel 1973, ha contribuito alla creazione del “Gruppo Cinema Palestinese”, per promuovere lo sviluppo di film a sostegno della resistenza nazionale.
a seguire
Revolution Until Victory
AKA We are the Palestinian People
Pacific Newsreel. 1973, 52’
Un collage di materiali d’archivio ricostruisce la storia della Palestina: la memoria diventa atto politico.
Realizzato da una fazione distaccata del collettivo statunitense Pacific Newsreel, il film è un atto cinematografico di solidarietà transnazionale. Raccoglie spezzoni d’archivio in una dettagliata ricostruzione storica, con attenzione alla genesi politica del Sionismo. Sottolinea il ruolo della Gran Bretagna coloniale nell’assegnare la Palestina ai sionisti ed evidenzia come, da allora, Israele controlla strategicamente il bene più ricercato al mondo: il petrolio.