Bella Ciao! Programma 1 – Lento ritorno alla vita – Pordenone Docs Fest

Bella Ciao! Programma 1 – Lento ritorno alla vita

Federico Rossin

Vittoria sulla riva destra dell’Ucraina e cacciata degli aggressori tedeschi fuori dai confini dell’Ucraina sovietica
Aleksandr Dovzhenko e Yuliya Solntseva. Unione Sovietica, 1945. 65’

L’Armata Rossa libera l’Ucraina dagli occupanti nazisti: il grande regista Dovzhenko è in prima
linea a documentare la Storia.

Il film narra le gesta dell’Armata Rossa e dei cittadini ucraini nella sconfitta degli occupanti nazisti e nella ricostruzione del territorio. Kiev viene liberata, così come il resto dell’Ucraina. Dovzhenko fu il primo a fare ampio uso delle sequenze documentarie girate dal nemico e sfruttate come bottino di guerra, dando loro un nuovo accompagnamento sonoro e imprimendo un altro significato, attraverso innovative tecniche di montaggio.

Orgoglioso delle proprie origini ucraine, Aleksandr Dovženko (1894-1956) è stato uno dei più grandi e innovativi registi del cinema sovietico. Con la moglie Yuliya Solntseva, che ne raccoglierà l’eredità spirituale, ha realizzato anche alcuni documentari di guerra di impressionante potenza visiva.

a seguire

Suite di Varsavia
Tadeusz Makarczyński. Polonia, 1946. 19’

Varsavia è un cumulo di rovine, ma dalle sue ceneri comincia forse a rinascere un mondo nuovo, quello sognato dai partigiani che l’hanno liberata.

Ritratto poetico di una Varsavia mutilata e devastata dalla guerra, una città caduta che si sta lentamente risvegliando. La raffinata bellezza della fotografia, la suggestiva visione della capitale polacca, la rappresentazione del ritorno alla vita dopo il dramma della guerra non piacquero alle autorità filo- sovietiche: per loro, il racconto della rivolta spontanea del popolo polacco teneva poco in considerazione il ruolo del partito comunista.

Sceneggiatore e regista di documentari, Tadeusz Makarczyński (1918- 1987) ha diretto la sezione cinematografica dell’Organizzazione Internazionale della Sanità a Ginevra e ha collaborato a film commissionati dall’ONU. È stato docente presso la Scuola Nazionale di Cinema di Łódź.

a seguire

Verso la vita
Dino Risi. Italia, 1947. 12’

Un orfano di guerra ritrova l’innocenza perduta,anche in una città distrutta, nonostante tutto.

Nella Milano devastata dalla guerra, Emilio viene accolto in un orfanotrofio. A poco a poco, la compagnia di altri bambini lo aiuta a ritrovare
l’innocenza perduta.

Dagli anni Cinquanta agli anni Duemila, Dino Risi (1916-2008) ha attraversatole diverse epoche del cinema italiano, dal neorealismo al periodod’oro della commedia all’italiana. Oggi riscopriamo i suoi esordi come documentarista dell’Italia povera e commovente del dopoguerra

 

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