Franco Basaglia ha 100 anni – il cinema fatto dai matti 2 – Pordenone Docs Fest

Franco Basaglia ha 100 anni – il cinema fatto dai matti 2

Boris Lehman Federico Rossin

PROGRAMMA #2 – Film realizzati da ex-pazienti al Club Antonin Artaud di Bruxelles (Belgio) 

«Il Club Antonin Artaud è nato il 10 gennaio 1962, su input di ex-malati mentali riunitisi dopo il loro ricovero. Tra questi, il dottor Jacques Bardfer e l’artista Jean Racine, membro del gruppo Cobra. Il Club, centro di riabilitazione anche sociale, proponeva ai suoi membri, oltre al lavoro artigianale ed ergoterapico classico (tessitura, falegnameria, ceramica), varie discipline artistiche. Il teatro e il cinema erano utilizzati come mezzi terapeutici per facilitare lo scambio di relazioni, fornendo delle possibilità di sublimazione, dei diversivi all’ostilità e all’aggressività, incoraggiando identificazioni e la scoperta di sé stessi, liberando l’espressione personale. Al tempo stesso documentari e fiction, reportage e sperimentazioni, questi film si situano agli antipodi delle formule psichiatriche, filantropiche o estetiche. Sono esempi di creazioni spontanee, liberate da scorie, norme e abitudini di pensiero, capaci di agire direttamente sulla vita».  

Boris Lehman 

 

Symphonie (Soliloque)  

Di Boris Lehman e Romain Schneid. Belgio, 1979. 34′ 

«Romain Schneid racconta la storia della sua claustrofobia quando, a dodici anni, nascosto in quanto ebreo durante l’occupazione tedesca, non poteva uscire da un appartamento minuscolo. Racconta e interpreta tutti i personaggi del suo dramma. Inventa, deforma, immagina un altro finale. È contemporaneamente autore, narratore e attore (gli attori). Ha veramente vissuto ciò di cui parla o tutto ciò non esiste che nella sua testa? Testimonianza o delirio?». (Boris Lehman) 

 

Le ventre, un supermonde  

Di René Pacquot, Belgio. 1974. 19′ 

Visualizzazione di un universo simbolico pieno di fantasmi: film collage, dialogo tra la madre e il figlio che nascerà, il film si può interpretare come un’autoanalisi di René Paquot, che svela in forma onirica i suoi conflitti con l’autorità materna, medica e religiosa. 

 

Mon delire, le Saint Michel 

Di René Pacquot e Boris Lehman. Belgio, 1979. 17′ 

«Con un’acuta coscienza della sua condizione di malato di mente, René Paquot denuncia tutti i poteri, e specialmente le pratiche degli ospedali psichiatrici, che compara con quelle utilizzate nei mattatoi: assoggettamenti con farmaci, camicie di forza e annientamenti con l’elettroshock. Il film va visto come un grido di rivolta».  (Boris Lehman) 

 

Villofolie  

René Pacquot e Boris Lehman, Belgio. 1975, 18′. 

Quasi improvvisato, Villofolie è girato in condizioni molto difficili, in presa diretta, presentando i monologhi di una mezza dozzina di personaggi in una città distrutta e disumanizzata (Bruxelles). Autoanalisi ma anche riflessione sulla follia e l’incomunicabilità. Tutti questi personaggi si incontrano e ritrovano legati da un comune sentimento di anormalità, angoscia e solitudine. 

Iscriviti alla Newsletter


Sei unə studentə?